martedì 13 luglio 2010

Versione I

Ora passiamo al Latino.
Spesso le versioni che si trovano in rete sono tradotte non letteralmente, e ciò il povero studente di latino non può tollerarlo visto che la prof se ne accorgerebbe di sicuro. Ora, so che non è una cosa molto onesta, ma voglio dare anche io il mio contributo, come io a volte ricevo il vostro, con poche versioni, ma almeno corrette!
Questa sarà la prima:

Filosofia e Virtù

Quis dubitare, mi Lucili, potest, quin deorum inmortalium munus sit quod vivimus, philosophiae quod bene vivimus? Itaque plus huic nos debemus quam dis, sic ut maius beneficium est bona vita quam vita. Philosophiam di ipsi nobis tribuerunt, cuius scientiam nuli dederunt, facultatem omnibus. Nam philosophiam bonum vulgare di non fecerunt et nos prudentes non nascimur, ergo sapientia hoc in se optimum habet, quod illam sibi quisque parare debet, quod non ab alio petitur. Huius doctrinae opus unum estde divinis humanisque verum invenire: non dubium est quin ab hac numquam recedant religio, pietas, iustitia et comitatus ceterarum virtutum consertarum et inter se cohaerentium. Philosophia docuit colere divina, humana diligere, et penes deos imperium esse, inter homines consortium.

E ora traduzione:

O mio Lucilio, chi può dubitare che non sia un dono degli dèi immortali che viviamo, della filosofia che viviamo bene? Dunque, noi dovremmo avere un debito maggiore verso la filosofia che non verso gli dèi, in quanto una vita buona è certamente un beneficio maggiore rispetto a una vita. Gli dei stessi ci hanno dato la filosofia: non hanno dato a nessuno la conoscenza di essa, a tutti la possibilità. Infatti gli dei non fecero della filosofia un bene comune e noi non nasciamo saggi, pertanto questo ha in sé di straordinario: di non essere tra le cose fortuite. Ora, questo c’è di prezioso e di stupefacente in essa: che non capita a caso, che ciascuno deve procurarsela per sè, che non si chiede ad un altro. Il compito di questa disciplina è scoprire la verità sul divino e sull'umano; non c’ è dubbio che da essa non si staccano mai la religione, il senso del dovere, la giustizia e l’ insieme delle altre virtù collegate ad essa ed unite tra di loro. La filosofia ci ha insegnato a venerare gli dèi, ad amare gli uomini, e che il comando è in mano agli dei, che tra gli uomini c’è partecipazione.

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